Giulia Poli vince il 14° Concorso "Chinese Bridge" per le scuole superiori

Venerdì 3 dicembre si è tenuta in modalità telematica la premiazione della finale del 14° Concorso "Chinese Bridge" per gli studenti italiani e sammarinesi delle scuole secondarie superiori  svoltasi il 31 luglio, patrocinata dall'Ufficio Scienze e Istruzione dell'Ambasciata Cinese in Italia e organizzata dall'Istituto Confucio all'Università di Padova. 

Dopo una preselezione interna operata dai singoli Istituti Confucio, otto concorrenti si sono sfidati dimostrando il loro amore per la lingua e la cultura cinese in una competizione strutturata in tre parti: discorso, talent show e scrittura calligrafica. Sono state attentamente vagliate e valutate le opere inviate telematicamente dai concorrenti attraverso l'App Cinitalia messa a disposizione da China Media Group. La giuria era composta da sette giudici, cinque direttori di Istituti Confucio e due docenti italiani di lingua cinese. 

Nonostante la pandemia e la necessità di seguire le lezioni online, le performance degli studenti partecipanti alla competizione sono state davvero brillanti. Due studentesse, Giulia Poli e Marta Rizzi, entrambe provenienti dalla Classe Confucio G. Carducci di Ferrara, hanno rappresentato nel migliore dei modi l'Istituto Confucio all'Università di Padova, piazzandosi rispettivamente al primo e al terzo posto

Giulia Poli, che studia cinese da quattro anni, ha anche ottenuto un riconoscimento per la miglior performance e per il miglior elaborato scritto.  

Lo scopo di questo evento non è solo lo studio del cinese e il consolidamento delle conoscenze linguistiche, ma è anche un'opportunità di approfondimento, di comprensione più profonda e completa della Cina e di promozione della cultura cinese come fondamenta per la costruzione di un ponte di interesse, comunicazione e cooperazione tra l'Italia e la Cina. 

Le nostre più sentite congratulazioni vanno a Giulia e Marta e i nostri ringraziamenti sono riservati ai Proff. Rossi Tommaso, Zhuang Mei, Li Yujie e Ravagnani Selene.