Summer Camp 2026 - Giugno tra Guangzhou e Xi'an

Dall'8 al 21 giugno, 45 studenti e 2 docenti italiani dell'Istituto Confucio all'Università di Padova hanno vissuto un'esperienza indimenticabile in Cina, nell'ambito del campo estivo "Future Vision" organizzato in collaborazione con la Guangzhou University.

Il viaggio è iniziato con una full-immersion nella storia millenaria della Cina. Dal 9 all'11 giugno, i ragazzi hanno visitato l'antica capitale Xi'an, rimanendo estasiati di fronte alla maestosità dell'Esercito di Terracotta, uno dei più straordinari ritrovamenti archeologici del mondo. Passeggiando tra i reperti del Museo dello Shaanxi, hanno potuto toccare con mano il peso della storia e la ricchezza della civiltà cinese.

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Il viaggio è poi proseguito verso sud, a Guangzhou. Ad accoglierli, il caldo umido di giugno e il clima vibrante e sincero della metropoli. Dall'aeroporto all'Università di Guangzhou, i ragazzi hanno iniziato il loro percorso di apprendimento, trasformando lo studio del cinese da un'esperienza fatta di libri a una quotidiana, fatta di dialoghi per le strade e risate nei vicoli.

La loro avventura è stata un susseguirsi di esperienze uniche. All'alba, la lentezza del Tai Chi e del Baduanjin per imparare l'armonia del corpo; nella mattinata, le lezioni di potenziamento HSK e la scoperta della geografia cinese; la sera, le canzoni cinesi per unire ritmo ed emozione. Ma è stato il contatto con la cultura locale a rendere il viaggio speciale: dal rito del tè alla scoperta dell'arte del ricamo, fino alla preparazione degli zongzi, i tradizionali ravioli di riso avvolti in foglie di bambù, gustati in prossimità della Festa delle Barche Drago.

A dimostrazione che il futuro e la tradizione, in Cina, viaggiano sulla stessa strada, gli studenti hanno potuto sperimentare la tecnologia all'avanguardia. Hanno seguito corsi di pilotaggio di droni e hanno assistito a dimostrazioni di stampa 3D, provando a modellare oggetti con le proprie mani. Le visite alla fabbrica di auto elettriche GAC Aion e al Centro di Ricerca sulla Prevenzione Sismica dell'Università di Guangzhou hanno mostrato loro un paese proiettato verso l'innovazione, dove il concetto di "Made in China" diventa sempre più sinonimo di "Created in China".

Il momento più toccante è stato l'incontro con i coetanei cinesi della scuola media affiliata all'Università di Guangzhou. Ragazzi e ragazze di due mondi diversi hanno condiviso sogni, passioni e qualche parola in italiano o in cinese, dimostrando che l'amicizia non ha bisogno di traduzioni.

Le serate trascorse sul Fiume delle Perle, con il profilo del grattacielo Canton Tower illuminato sullo sfondo, e i racconti tra compagni di viaggio hanno regalato un assaggio della vita notturna di Guangzhou, fatta di luci, aria fresca e momenti di spensieratezza.

La cerimonia di chiusura ha poi messo il sigillo su questa avventura. I saluti e gli abbracci finali hanno suggellato un'amicizia nata sotto il sole di Guangzhou. I ragazzi italiani hanno portato via con sé non solo un certificato, ma un bagaglio pieno di ricordi, odori e colori di una Cina vissuta con tutti i sensi.

La distanza è grande, ma un incontro sincero può renderla più piccola. Che questo sia per loro un nuovo inizio per continuare a conoscere, capire e amare la Cina. E chissà che non sia solo un "arrivederci" a Guangzhou.